La nuova collezione Fabiana Filippi prende ispirazione dai paesaggi idilliaci dell’isola di Sainte Marie, sulla costa del Madagascar.

Il ricordo di una vacanza estiva accompagnata da una natura inebriante, evocata dalle raffinate cromie dei capi: le nuance brillanti della vegetazione incontaminata, i fondali rocciosi che traspaiono attraverso il verde cristallino del mare, i bagliori dorati della sabbia finissima, le rifrazioni preziose dei cristalli marini. Il bianco optical delle dune sotto il sole di mezzogiorno. Addentrandosi nell’isola, i colori assumono la consistenza materica dell’entroterra, l’amaranto, il prugna, l’antracite; gli abiti si imbevono di delicati pastelli floreali, dal lavanda al giallo. Fino a proporre un sofisticato pattern botanico, stampa iconica di stagione.

La ricchezza tonale si riflette nella opulenza materica, sempre ariosa: i tessuti di lino freschissimi, laminati o cinzati, o ancora ottoman; i rasi dal touch impalpabile, i satin lucidi. Gli abiti attraversano i paesaggi come sospinti dalla brezza, nuvole in movimento dalle eteree trasparenze: preziosi ricami di voile, organze e chiffon, tulle e fil coupé. Fruscii di balze e plissé dalla delicatezza ineffabile.

I tessuti accarezzano il corpo con linee asimmetriche, sperimentando con le silhouette, tra shape appena delineate e geometrie sculturali. Il tailleur, in lino croccante, diventa moderno kimono destrutturato. La giacca assume un nuovo taglio crop boxy. Camicie e top hanno un aspetto rilassato e confortevole. Svasati i pantaloni, dettagliati da bande laterali. Anche i tessuti più tecnici, utilizzati per gli outwear, sono reinterpretati come fabrics impalpabili e voluttuose.


Il risultato è una modern couture che abbraccia con lussuosa naturalezza anche i propri elementi sportivi e street. Lirici e avvolgenti, gli accessori completano il racconto di una stagione dalla preziosa sensualità.

Model: Hana Jirickova
Photo: Stefano Galuzzi